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Come preparare una perfetta tazza di tè all’inglese: i 3 errori da evitare

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Non esiste un tè cattivo, piuttosto esiste il modo più giusto per prepararne una tazza. Vuoi provare? Allora parti dall’evitare i 3 errori più comuni. Scopri quali sono!

Bere tè fa bene all’organismo, oltre che allo spirito. Il tè è una bevanda ricca di polifenoli, sostanze antiossidanti capaci di contrastare l’invecchiamento cellulare, ma importanti studi hanno evidenziato come il tè sia anche un ottimo alleato del nostro sistema cardiovascolare. Insomma, un vero “oro verde” per il benessere psico-fisico.
Prepararlo nel modo giusto significa evitare errori spesso banali e troppo comuni che sicuramente ognuno di noi fa senza accorgersene. Imparare ad evitarli significa migliorare l’esperienza di degustazione e sopratutto la qualità stessa della bevanda.

Ecco i 3 errori più diffusi:

Acqua con un alto residuo fisso
Spesso tendiamo a dare poca importanza alla scelta dell’acqua. In realtà il primo ingrediente fondamentale per la buona riuscita di una tazza di tè è proprio un’acqua non troppo forte e calcarea come può essere quella di rubinetto. Il sapore del tè viene infatti alterato dalla pesantezza e dai minerali, mentre con un’acqua dolce possiamo ottenere un tè corposo e dal gusto pieno e profondo.
La soluzione? Scegliere sempre un’acqua a basso residuo fisso.

Temperatura troppo alta o troppo bassa
Attenzione alla temperatura! In generale possiamo suddividere i tè in due grandi categorie, poiché per ogni categoria corrisponde una temperatura superiore o inferiore.

Tè neri o molto forti: temperatura superiore a 70°C;
Tè bianchi, verdi o delicati: temperatura inferiore a 70°C.

Se si utilizza un bollitore elettrico basterà impostare la temperatura giusta, ma se si utilizza il classico pentolino, bisogna fare attenzione alle prime bollicine che iniziano a salire quando l’acqua si scalda: corrispondono ad una temperatura di 60°C circa. Quando le bolle diventano più grandi, la temperatura è già sugli 80/90°C, mentre l’ebollizione corrisponde a 100°C.
Nel caso in cui si desidera versare il tè nella teiera, bisognerà prima riscaldarla con dell’acqua calda affinché non venga alterato il gusto.

Infusione breve o lunga
Il tempo di infusione varia da tè a tè. Per non sbagliare, conviene sempre chiedere al negoziante o controllare il retro della confezione. Un’infusione troppo breve rischia di compromettere la struttura del tè, mentre un’infusione troppo lunga lo renderà astringente.

Quale di questi errori non ti era noto? Se anche tu ami sorseggiare una buona tazza di tè nel modo giusto, prova a mettere in pratica i miei consigli!

Enjoy you cup of tea!

7 commenti

  1. Rispondi

    Cinzia

    8 Settembre 2016

    Cara Clelia, se vuoi, potresti farci una rassegna dei tè inglesi di tua preferenza, che reputi speciali..qualche volta vorrei provare aromi diversi ma non so da dove iniziare ! Grazie, Cinzia (turchese73)

    • Rispondi

      Clelia

      10 Settembre 2016

      Con grande piacere, Cinzia! Scriverò un articolo dedicato ai tè inglesi che amo… stay tuned! 🙂

      • Rispondi

        Cinzia

        13 Settembre 2016

        che bello Clelia ! Grazie !

      • Rispondi

        Sara

        13 Marzo 2017

        Io AMO il Yorkshire tea Clelia! Lo hai mai provato? <3
        Sara

        • Rispondi

          Clelia

          20 Marzo 2017

          Si, Sara, è divino! <3

  2. Rispondi

    Sabina

    4 Settembre 2016

    Io usavo acqua di rubinetto (molto calcarea nella mia zona) e facevo bollire a 100 gradi… Proveró con il metodo che hai proposto 🙂

    • Rispondi

      Clelia

      4 Settembre 2016

      Allora aspetto un tuo parere, Sabina! Vedrai che il sapore migliorerà di gran lunga!

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15 Settembre 2016
 
 

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