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Cottage garden: i segreti per un perfetto giardino in stile inglese

Cos’è il “cottage garden”? E come nasce? La primavera è alle porte, quindi perchè non attendere il suo dolce arrivo pregustando già i primi lavoretti in giardino? Se poi volessimo donare un tocco British al nostro angolo di paradiso, don’t worry! Scopriamo insieme tutti i segreti!

 

Con l’espressione “cottage garden” si intende il tipico giardino da cottage inglese, da casa di campagna immersa nel verde dei paesaggi più suggestivi. L’amore e la dedizione per questo tipo di giardino appaiono subito chiari: il fine, infatti, non è quello di restituire l’immagine di una natura perfetta, potremmo dire “domata” dall’uomo e conforme a regole e schematismi, ma risiede tutto nella volontà di far emergere il suo aspetto più selvaggio in modo del tutto ordinato e naturale. Può sembrare quasi una contraddizione in termini, eppure lo stile del cottage garden trova la sua chiave di volta proprio in questa concezione di ordinata naturalezza.

 

La sua massima rappresentazione è data dalla sapiente articolazione degli elementi che lo compongono, per cui troviamo ben disposte, in maniera spontanea e rigogliosa, varie tipologie di fiori, tra cui: rose antiche, digitalis, viole, lavanda, glicine, ortensie, margherite, peonie, calendule, nastruzi, elleboro e clematis. Buona parte dello spazio viene dedicata anche alle erbe aromatiche e agli ortaggi, oltre che agli alberi da frutto. Il tipico giardino inglese, infatti, ha origine proprio da quello che in epoca pre-vittoriana veniva definito “kitchen garden”. Un piccolo orto, posizionato sul retro della casa, non troppo ampio, per soddisfare le esigenze della famiglia, ma sopratutto protetto da mura in grado di evitare gli attacchi degli animali selvatici. Tutte le case coloniche dell’epoca ne avevano uno.

 

Più avanti, durante l’era vittoriana, l’industrializzazione e il commercio subirono un grande incremento e arrivò la possibilità di acquistare frutta e verdura proveniente dall’estero. I kitchen gardens vennero quindi sostituiti da quello che oggi siamo abituati a riconoscere come un tradizionale english garden. Compito della padrona di casa era quello di scegliere le specie di fiori e piante ornamentali per decorare lo spazio che circondava l’abitazione. Ogni bordura floreale veniva pensata per la raccolta di piccoli bouquets utilizzati come decorazione in casa e disposti proprio nei punti di passaggio, così da poter godere maggiormente della loro bellezza.

 

Solitamente, nelle case di campagna più importanti, nelle cosiddette “manor”, i giardini seguivano in parte schemi più precisi, rigorosi e formali, ispirati alla cultura europea. Ma già a partire dal settecento l’Inghilterra si fece portatrice di un ideale di giardino completamente rinnovato, libero, romantico e pittoresco. Nacque così un vero e proprio stile di vita che diventerà uno degli emblemi della nazione e che durante il glorioso regno della regina Vittoria raggiungerà l’apice della sua diffusione.

 

Se l’argomento vi appassiona vi consiglio alcune letture vintage della mia biblioteca, si tratta di splendidi libri illustrati che ritraggono paesaggi e giardini inglesi in cui io stessa mi perdo per l’accuratezza del dettaglio e le superbe meraviglie paesaggistiche:

 

Helen Hallingham’s England

 

The Cottage Book

 

The Cottage Garden

 

Victorian Cottage Gardens

 

Victorian Flower Gardens

 

Buone magiche letture!

1 commento

  1. Rispondi

    Nostalgic

    16 marzo 2018

    Grazie infinite!

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