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Miss Leslie e la storia dei cupcakes

I cupcakes sono i dolcetti americani per preferisco. Morbidi, versatili, gustosissimi e semplici da preparare. Conoscete la loro storia? Scopriamola insieme...

cupcakes miss leslie

Chi era Miss Leslie?
Pennsylvania, 15 novembre 1787.

Miss Eliza Leslie nacque in una fredda giornata autunnale di fine settecento, da Lydia Baker e Robert Leslie, orologiaio e studioso di filosofia, nonché membro dell’Associazione Filosofica Americana, grazie alla quale frequentò intellettuali del calibro di Benjamin Franklin e Thomas Jefferson. Nel 1793 la famiglia si trasferì in Inghilterra, precisamente a Londra, in cerca di fortuna e con l’intento di ampliare gli affari. Le speranze di un futuro più roseo vennero però a mancare quando subentrarono ingenti difficoltà economiche. Eliza imparò presto a svolgere mansioni domestiche come cucire e cucinare per guadagnare denaro, ma in cuor suo nutriva il desiderio di diventare una scrittrice. Nel 1803, dopo l’improvvisa scomparsa del padre, la madre di Eliza decise di tornare in America per gestire una pensione. Dopo una serie di spostamenti in varie abitazioni, anche la madre venne a mancare e nel 1824 Eliza decise di dare una svolta alla sua vita iscrivendosi alla prima scuola di cucina americana, fondata della famosissima Mrs. Goodfellow (di cui vi parlerò prestissimo). Dopo due anni di studi, il primo libro di Eliza – composto da annotazioni e ricette – venne pubblicato nel 1828, col titolo “Seventy-Five Receipts for Pastry, Cakes and Sweetmeats”.
Fu un successo, tanto che venne ristampato senza sosta per undici edizioni. Si trattava del primo libro di cucina letto dagli americani. Ma il libro che la consacrò definitivamente come scrittrice di fama indiscussa fu “Leslie’s Directions for Cookery, in its Various Branches”, pubblicato nel 1837. Con 150.000 copie vendute, il volume divenne il libro di cucina più richiesto del secolo.
Miss Leslie si occupò anche di narrativa e saggistica, scrisse libri per bambini e collaborò con diversi magazine, tra cui Saturday Gazette e Saturday Evening Post.

 

 

Ma come nascono i cup cakes?
La prima comparsa del termine “cupcakes” la troviamo nel primo libro di Eliza. Il nome – si dice – provenga da due possibili cause: la prima riguarda la forma individuale di queste tortine già porzionate in parti uguali attraverso la cottura in piccoli stampini o tazze, dette “cups”.
La seconda si riferisce al procedimento e alla preparazione del tutto innovativa, grazie all’uso delle tazze per misurare le quantità. Un metodo, questo, capace di rivoluzionare la cucina e ridurre anche i tempi di preparazione.

 

Una donna in grado di precorrere i tempi, il cui lavoro si rivolgeva a tutte le casalinghe dell’epoca, senza distinzioni.

 

La mia ricetta
Cupcakes ai mirtilli selvatici
Ingredienti
300 g di farina
100 g di zucchero
150 g di latte
2 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
120 g di burro
16 g di lievito per dolci
Mirtilli q.b.

 

In una terrina mescola il latte (precedentemente riscaldato) con il burro ammorbidito, le uova e lo zucchero. Dopo aver ottenuto un composto fluido, aggiungi la farina, il sale, la vanillina e il lievito. Mescola e amalgama bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio, vellutato e senza grumi. Imburra e infarina dei classici stampini da muffin e riempi ognuno per ¾.
Decora a piacere con i mirtilli e inforna a 180°C per circa 20 minuti.
Sforna e spolvera con abbondante zucchero a velo.

 

 

Il consiglio di Clelia
Per servire questi deliziosi dolcetti americani utilizzo spesso anche i cosiddetti “saucer”, o piattini delle tazze da tè. La misura è perfetta e il risultato è davvero grazioso!

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16 agosto 2018
 
 

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