Londra, my love

Caro diario,
sono a Londra da due giorni e ancora non mi pare possibile. Appena scesa dall’aereo una ventata di aria gelida mi ha travolto, era buio e s’intravedevano solo le luci del grande aeroporto semideserto. Dopo un viaggio interminabile in treno e poi in metropolitana sono finalmente giunta ad Uxbridge Road. Le auto e le case vittoriane nel buio della sera ormai inoltrata sembravano folle di stranieri ombrosi e cupi, ma così misteriosi e affascinanti! Ieri, quando mi sono svegliata e ho spalancato la finestra (oh my God! Le tanto amate finestre inglesi di una vera casa inglese vittoriana!) il paesaggio che mi si è stagliato sotto gli occhi era un autentico sogno. File di casette di mattoni con le loro amabili finestre bianche (di nuovo le finestre si, sono la mia passione!), i loro giardinetti curati e le file di alberi ordinati lungo il marciapiede. L’aria era freschissima, rigenerante, e tutto appariva così incredibilmente vivo! Mi sono sentita rinata, spaesata per un attimo e allo stesso tempo sapevo di essere a casa. Ho una settimana di totale libertà prima di iniziare il mio lavoro di tata e voglio godermela come si deve. Oggi sono uscita in esplorazione, ma c’è così tanto da vedere! Ho scoperto che proprio qui vicino c’è un piccolo delizioso parchetto e, poco più avanti, il meraviglioso centro commerciale Westfield, dove si trovano negozi di ogni genere. Ne ho approfittato per acquistare già qualche prodotto bio per rassettare casa, poi ho fatto una lunga passeggiata fino a Notting Hill, che si trova ad un passo da dove abito. Quando sono rientrata mi aspettava un bel lavoro da terminare: pulire l’armadio, finire di vuotare le valigie e sistemare tutti i miei vestiti. Renderò la mia camera/studio bella come quella che ho in Italia e andrò alla ricerca di libri, oggetti vintage, complementi d’arrendo nello stile romantico e British che tanto amo e che qui regna sovrano ovunque. Londra mi sembra una città talmente impregnata di magia, mistero e bellezza che non basta una vita intera per conoscerla fino in fondo. Sembra celare sempre qualche prezioso segreto tra le sue viuzze antiche, i pub in stile old England, le tea rooms eccentriche e romantiche, le imponenti abitazioni del secolo scorso, il verde dei parchi che sgorga da ogni dove come una benedizione. Sono letteralmente innamorata, rapita, soggiogata, sopraffatta da tanta meraviglia. La rivelazione che vivo è solo una conferma di ciò che già percepivo a distanza: amore incondizionato per un luogo che senti così tuo e che scorre nelle tue vene come se fosse la tua terra natia. Eppure io la sento così la mia amata Inghilterra, la vivo come se mi fosse sempre appartenuta, come se ci fossimo scambiate una promessa d’amore capace di unirci in un legame sacro e indissolubile.

Clelia

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